
Il 30 aprile 2026, il Ministero dell’Interno e Confindustria hanno proceduto al rinnovo del Protocollo di Legalità, finalizzato a rafforzare la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nei rapporti contrattuali tra imprese e fornitori di beni e servizi
Autore: Nicola Gargano
Il rinnovo dell’intesa assume particolare rilievo per il sistema confindustriale e, quindi, anche per le imprese associate, poiché conferma la centralità dei principi di legalità, trasparenza e sicurezza come condizioni essenziali per la libertà d’impresa, la correttezza del mercato e la tutela della concorrenza.
La nuova impostazione del Protocollo, pur mantenendo la natura volontaria dell’adesione, introduce alcune modifiche operative volte a rendere il sistema più sostenibile e concretamente applicabile per le imprese, superando alcune criticità emerse nella precedente fase di attuazione, in particolare con riferimento ai tempi di rilascio della documentazione antimafia.
In particolare, tra le principali novità si segnalano:
L’adesione al Protocollo resta, dunque, uno strumento volontario ma di grande valore reputazionale e organizzativo, in quanto consente alle imprese di rafforzare i propri presìdi di legalità, qualificare la filiera dei fornitori e contribuire a un sistema economico più trasparente e sicuro.
Nei prossimi giorni, a seguito delle indicazioni operative che saranno fornite da Confindustria, provvederemo a comunicare alle imprese interessate le modalità per procedere alla conferma o alla nuova adesione al Protocollo, nonché la documentazione necessaria.
Gli uffici restano a disposizione per ogni chiarimento e per accompagnare le imprese associate nella corretta applicazione delle nuove previsioni.
Nicola Gargano