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Rapporto biennale sulle pari opportunità: scadenza al 30 aprile 2026.

27 mar 2026

COMUNICATI
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Un adempimento strategico per le imprese e per la crescita del territorio

Autore: Francesca Zamparelli

C’è tempo fino al 30 aprile 2026 per adempiere a un obbligo sempre più centrale nelle politiche aziendali e nello sviluppo sostenibile: la presentazione del rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024-2025. 

L’adempimento, previsto dall’articolo 46 del Codice delle Pari Opportunità (D.Lgs. 198/2006), come modificato dalla Legge 162/2021, riguarda tutte le imprese pubbliche e private con più di 50 dipendenti. Un ampliamento significativo della platea rispetto al passato, che testimonia l’importanza crescente attribuita ai temi dell’equità, della trasparenza e della valorizzazione del capitale umano. 

«Non si tratta di un mero obbligo amministrativo – sottolinea la Coordinatrice della Rete Donne di Confindustria Benevento Clementina Donisi– ma di uno strumento fondamentale per misurare e promuovere l’equità di genere all’interno delle organizzazioni. Il rapporto biennale rappresenta un’opportunità concreta per le imprese di analizzare i propri processi interni e rafforzare politiche inclusive e meritocratiche». 

Il documento deve offrire una fotografia dettagliata della composizione del personale, evidenziando dati su assunzioni, formazione, avanzamenti di carriera, livelli retributivi, mobilità, utilizzo degli ammortizzatori sociali e cessazioni del rapporto di lavoro, con un focus specifico sul confronto tra uomini e donne. 

La compilazione e l’invio del rapporto devono avvenire esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale Servizi Lavoro del Ministero del Lavoro, dove dal 1° marzo 2026 è disponibile il modello aggiornato. Tra le novità più rilevanti, la possibilità di recuperare e aggiornare i dati già inseriti per il biennio precedente e l’upload tramite file in formato .xls, strumenti che semplificano il processo per le aziende. È inoltre necessario che, entro la stessa scadenza del 30 aprile, il legale rappresentante trasmetta copia del rapporto e della ricevuta alle rappresentanze sindacali aziendali (RSA). 

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Francesca Zamparelli