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MUD telematico: disponibile il software per la compilazione del MUD 2026

27 mar 2026

AMBIENTE, ENERGIA, SOSTENIBILITA'
AMBIENTE

Le aziende possono accedere al portale per compilare il MUD - Modello Unico di Dichiarazione Ambientale - la comunicazione annuale che imprese ed enti devono presentare per dichiarare la quantità e la tipologia di rifiuti prodotti, trasportati o gestiti nell'anno precedente.

#Normativa

Autore: Nicoletta Zampelli

#Normativa

Dal 16 marzo 2026 è disponibile il software per la compilazione delle Comunicazioni MUD 2026.

Lo strumento informatico è stato recentemente aggiornato per recepire le direttive introdotte dal DPCM del 30 gennaio 2026. Gli utenti possono utilizzare l'applicativo per gestire i dati relativi a diverse categorie di rifiuti, inclusi imballaggi e apparecchiature elettroniche.

Una volta inserite le informazioni richieste, il programma permette di generare un file digitale pronto per l'invio ufficiale. La trasmissione telematica deve essere indirizzata
direttamente alle Camere di Commercio competenti tramite l'apposito portale web.

Di seguito una sintesi degli adempimenti normativi relativi al Modello Unico di Dichiarazione Ambientale

Chi è obbligato a compilarlo?

L'obbligo non riguarda tutte le partite IVA, ma dipende dal tipo di rifiuto prodotto e dalle dimensioni dell'azienda. Ecco le categorie principa

1. Produttori di Rifiuti Pericolosi:

Tutte le imprese e gli enti che producono rifiuti pericolosi sono obbligati, a prescindere dal numero di dipendenti. Esempio: officine meccaniche, carrozzerie, studi medici o estetici che producono rifiuti a rischio infettivo

2. Produttori di Rifiuti NON Pericolosi

Per i rifiuti non pericolosi, l'obbligo scatta solo se l'azienda ha più di 10 dipendenti e produce rifiuti derivanti da:

  • Lavorazioni industriali.
  • Lavorazioni artigianali.
  • Attività di recupero e smaltimento di rifiuti.
  • Fanghi derivanti da potabilizzazione o depurazione acque.

3. Operatori Professionali del Settore

Sono sempre obbligati, indipendentemente dalla pericolosità dei rifiuti o dal numero di dipendenti:

  • Trasportatori di rifiuti (sia per conto terzi che, in certi casi, in conto proprio per rifiuti pericolosi).
  • Intermediari e commercianti di rifiuti senza detenzione.
  • Impianti di recupero e smaltimento.

4. Gestori del Servizio Pubblico

Comuni e soggetti che gestiscono la raccolta dei rifiuti urbani.

Scadenza e Presentazione 2026

Poiché il decreto con il nuovo modello è stato pubblicato il 5 marzo 2026, il termine (fissato per legge in 120 giorni) è il seguente:

  • Scadenza MUD 2026: entro il 3 luglio 2026.
  • Dati da dichiarare: quelli relativi a tutto l'anno solare 2025.

Chi è esonerato?

In generale, non devono presentare il MUD (per i soli rifiuti non pericolosi):

  • Le imprese con 10 o meno dipendenti (per le attività citate sopra).
  • Le imprese agricole con volume d'affari annuo inferiore a 8.000 euro.
  • I liberi professionisti che non operano in forma d'impresa.
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