
L’INAIL ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il Dossier Donne 2026, che descrive l’andamento al femminile di infortuni sul lavoro e malattie professionali.
Autore: Teresa Giornale
Nel 2025 si registra, rispetto al 2024, un aumento delle denunce di infortunio dell’1,0% ed un incremento più marcato del 3,2%, degli infortuni in itinere.
Nonostante le denunce femminili siano numericamente inferiori a quelle degli uomini, in termini relativi la quota degli infortuni in itinere sul totale degli infortuni della componente femminile è più alta rispetto a quella maschile, ed è cresciuta lungo tutto il periodo: si è passati dal 17,2% del 2022 al 26,6% del 2023, per arrivare al 27,3% nel 2024. Per gli uomini, invece, la quota degli infortuni in itinere nel 2024 si è fermata al 15,7%. Anche per le denunce con esito mortale, infine, l’incidenza tra le lavoratrici nel 2024 è più elevata, pari al 38,1% (37 su 97), mentre per gli uomini la quota scende al 23,7% (265 su 1.118).
Nel 2024 il 15,5% del totale degli infortuni femminili ha riguardato donne con un’età compresa tra i 55 e i 59 anni, che risultano le più colpite. Più nel dettaglio, all’interno di questa fascia di età gli infortuni femminili costituiscono il 41,3% del totale riferito ai coetanei di entrambi i generi.
Lungo tutto l’ultimo quinquennio, inoltre, le denunce per le lavoratrici tra i 65 e i 69 anni sono aumentate del 19,4%, a fronte di un incremento del 15,8% per il genere maschile.
Le aggressioni e le violenze ai danni delle lavoratrici, nel 2024, hanno inciso per il 5,5% sul totale degli infortuni femminili riconosciuti dall’Inail. Ad essere coinvolto, in almeno il 44% dei casi, è stato il personale del settore sanitario e assistenziale. Inoltre, nel periodo 2020-2024, circa il 60% dei casi di violenza sono stati denunciati al Nord, mentre Centro e Mezzogiorno si attestano entrambi intorno al 20%.
Secondo i dati provvisori del 2025 prosegue la crescita delle denunce di malattia professionale, con un aumento dell'11,3% rispetto al 2024. Le denunce femminili
hanno fatto registrare un incremento del 9,2%, a fronte del 12,0% raggiunto da quelle maschili.
Per un maggiore approfondimento pubblichiamo in allegato il dossier redatto dall’INAIL.
Teresa Giornale