Di seguito una sintesi delle principali direttrici riportate all'interno della Nota di Aggiornamento di Confindustria sui temi energetici.
1. Il Decreto Legge Carburanti (DL n. 33 del 18 marzo 2026)
Il Governo è intervenuto con urgenza per contrastare il caro carburanti attraverso diverse direttrici:
- Riduzione dei prezzi al consumo: È stato stabilito un taglio di circa 25 centesimi al litro per benzina e gasolio (di cui 20 centesimi di accisa più IVA) e di 12 centesimi per il GPL. Questa misura ha una durata temporanea di 20 giorni, fino al 7 aprile.
- Crediti d’imposta per i settori colpiti:
- Autotrasporto: Credito d'imposta commisurato all'aumento dei costi sostenuti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026 rispetto a febbraio (limite di 100 milioni di euro).
- Pesca: Credito d'imposta fino al 20% della spesa per carburante effettuata tra marzo e maggio 2026.
- Misure anti-speculative: Obbligo per le compagnie petrolifere di comunicare quotidianamente i prezzi consigliati, con divieto di aumentarli nella stessa giornata. In caso di inadempienza, è prevista una sanzione dello 0,1% del fatturato giornaliero.
2. Le valutazioni critiche di Confindustria rispetto al DL Carburanti
Confindustria esprime diverse preoccupazioni operative e strategiche per le imprese:
- Efficacia limitata e disparità: Viene segnalata l'assenza di riferimenti ai biocarburanti (es. HVO), il che penalizza le alternative green rispetto ai fossili. Inoltre, la durata di soli 20 giorni è considerata troppo breve per avere un impatto reale in un mercato volatile.
- Trasparenza e Pricing: Confindustria ritiene che la pubblicazione obbligatoria dei prezzi consigliati possa esporre le logiche commerciali delle aziende ai competitor. Le sanzioni sul fatturato sono giudicate sproporzionate rispetto alla natura formale dell'obbligo.
- Settore Autotrasporto: Si richiede di estendere le agevolazioni anche al trasporto passeggeri, di alzare il fondo a 130 milioni di euro e di superare i limiti del "de minimis" (300.000 euro) tramite autorizzazione UE per rendere la orma davvero efficace.
3. Scenario Energetico e Geopolitico
Il contesto internazionale rimane estremamente critico a causa del conflitto in Medio Oriente:
- Shock dell'offerta: Il blocco quasi totale dello Stretto di Hormuz ha causato la perdita di circa 10 milioni di barili di greggio al giorno, la più grande interruzione della storia secondo la IEA.
- Prezzi in ascesa: Il Brent ha superato i 118 dollari al barile, mentre il gas al TTF ha registrato picchi di 72 €/MWh a seguito di attacchi a infrastrutture LNG in Qatar.
- Stoccaggi e Embargo: L'Europa presenta stoccaggi medi al 29% (Italia al 45%, Paesi Bassi all'8%). Dal 18 marzo è iniziata la prima fase dello stop all'import di gas russo, che diventerà totale entro il 2027.
- Nota positiva: L'aumento dei prezzi elettrici è parzialmente mitigato dal calo delle quote di CO2, scese sotto i 70 €/tonnellata
La nota integrale è disponibile in allegato.