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Agevolazioni fiscali per le Reti d'Impresa

13 mar 2026

FINANZA AGEVOLATA, FISCO, EXPORT, TRASPORTI, TURISMO
FINANZA AGEVOLATA

Approvato il Disegno di Legge annuale sulle piccole e medie imprese che introduce, tra l'altro agevolazioni fiscali sulle reti d'impresa.

Autore: Francesca Zamparelli

Con l'approvazione definitiva del Disegno di Legge annuale sulle piccole e medie imprese è stata introdotta la misura delle agevolazioni fiscali alle reti d’impresa sostenuta da RetImpresa e Confindustria.

L’art. 1 prevede Agevolazioni fiscali per le reti di imprese.

La misura determina la sospensione di imposta sugli utili di esercizio destinati dalle imprese aderenti a un contratto di rete al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare: la quota degli utili reinvestiti, quindi, non concorre a formare il reddito relativo al periodo d’imposta cui gli stessi si riferiscono, determinando un beneficio in termini di una minore imposizione fiscale per il medesimo anno di imposta.

L’importo che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di 1.000.000 euro annui.

Più in dettaglio, la sospensione d’imposta si riferisce:

  • alle reti-contratto, ossia quelle senza soggettività giuridica. Sono escluse dalla misura le reti-soggetto. Al riguardo, Confindustria ha segnalato in audizione l’opportunità di estendere l’applicazione dell’incentivo a tutte le tipologie di rete previste, per garantire il level playing field;
  • alla quota degli utili dell’esercizio accantonati ad apposita riserva dalle imprese retiste e vincolati alla realizzazione entro l’esercizio successivo degli investimenti previsti dal programma comune di rete.

Il beneficio è riconosciuto a condizione che: la riserva accantonata non sia utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite di esercizio; non venga meno l’adesione dell’impresa al contratto di rete; la rete di imprese non acquisti soggettività giuridica.

La disposizione prevede, inoltre, che:

  • l’agevolazione venga fruita entro un limite di spesa pari a 15 milioni di euro annui per il triennio 2027-2029 – dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 fino a quello in corso al 31 dicembre 2028 – quindi per una dotazione complessiva di 45 mln euro;
  • un successivo decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy (MIMIT), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (MEF), sentita l’Agenzia delle entrate, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della Legge annuale PMI, disponga criteri e modalità attuative dell’agevolazione tali anche da garantire il rispetto del limite di cui al punto precedente.

Questa misura, originariamente emanata nel 2010 (DL n. 78/2010) e non più rifinanziata per carenza di risorse, supporta le imprese in rete incentivandole a impiegare i propri utili nella realizzazione di investimenti in forma aggregata. Già nel 2010 si era rivelata di grande interesse per le imprese e aveva mostrato risultati positivi in termini di ripresa degli investimenti e crescita organizzativa nonché qualitativa delle PMI.

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Francesca Zamparelli