Stelle al Merito del Lavoro anno 2022

Il Ministero del Lavoro, con propria nota, ha diramato le istruzioni (in allegato 1) per la presentazione delle candidature per il conferimento delle “Stelle al Merito del Lavoro” per l’anno 2022.

Campo di applicazione
Possono ottenere la onorificenza:

  • i lavoratori dipendenti, anche se già pensionati;
  • i lavoratori italiani all’estero, che abbiano dato prove esemplari di patriottismo, laboriosità e probità; per questa tipologia di lavoratori non è richiesto il requisito di anzianità lavorativa.
    Inoltre, l’onorificenza può essere conferita per onorare la memoria dei lavoratori italiani, anche residenti all’estero, periti o dispersi a seguito di eventi di eccezionale gravità, determinati da particolari rischi connessi al lavoro in occasione del quale detti eventi si sono verificati; in questo caso si prescinde dai requisiti sia dell’età, sia dell’anzianità di lavoro.

Requisiti
I candidati devono possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana
  • compimento del 50° anno di età entro il 31 ottobre 2020;
  • attività lavorativa prestata ininterrottamente per un periodo minimo di 25 anni documentabili alle dipendenze di una o più aziende, purché il passaggio da un’azienda all’altra non sia stato causato da demeriti personali;

Titoli

I candidati in possesso dei requisiti devono, inoltre, essere in possesso di uno dei seguenti titoli, da documentare opportunamente:

  • essersi particolarmente distinti per eccellenti meriti di perizia e laboriosità e di buona condotta morale;
  • avere migliorato l’efficienza degli strumenti, delle macchine e dei metodi di lavorazione con invenzioni e innovazioni nel campo tecnico e produttivo;
  • aver contribuito in modo originale al perfezionamento delle misure di sicurezza del lavoro;
  • essersi prodigati per istruire e preparare le nuove generazioni nell’attività professionale.

Proposte e istruttoria
Le proposte possono essere avanzate dalle aziende o direttamente dai lavoratori interessati, corredate ciascuna dei seguenti documenti in carta semplice:

  • autocertificazione di nascita e di cittadinanza italiana (D.P.R. 445/2000);
  • attestato del servizio o dei servizi prestati presso una o più aziende fino alla data della proposta o del pensionamento;
  • attestato di perizia, laboriosità e condotta morale in azienda;
  • curriculum vitae;
  • dichiarazione di presa visione delle informazioni rese dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro in materia di trattamento di dati, ai sensi e per gli effetti del GDPR – Regolamento Europeo della Privacy – n. 2016/679, pubblicate sul sito https://www.ispettorato.gov.it/it-it/Privacy/;
  • fotocopia della carta di identità o di documento equivalente e del codice fiscale;
  • fotocopia del libretto di lavoro e/o estratto contributivo INPS,
    nonchè delle seguenti informazioni:
  • residenza dei candidati, o domicilio abituale, con l’indicazione del corrispondente codice di avviamento postale;
  • indirizzo di posta elettronica;
  • recapito telefonico fisso e/o mobile.
    Le attestazioni di cui ai punti 2) e 3) ed eventualmente il curriculum vitae di cui al punto 4) possono essere anche contenuti in un unico documento rilasciato dall’azienda presso cui il lavoratore presta servizio. Se il candidato ha lavorato presso più aziende, occorre allegare i rispettivi attestati di servizio per ciascuna di esse.

Si fa presente che le candidature relative a lavoratori italiani all’estero di cui all’art. 5 della Legge in argomento dovranno essere inoltrate alla Rappresentanza diplomatica o all’Ufficio consolare di riferimento.
Tutte le proposte avanzate negli anni precedenti sono decadute e quindi potranno essere ripresentate per il conferimento dell’onorificenza per il 2021.
Le imprese o direttamente i lavoratori interessati devono presentare le proposte di conferimento entro il 31 ottobre 2020 agli Ispettorati Interregionali del Lavoro competenti per territorio che svolgono l’istruttoria.

Le candidature presentate lo scorso anno e non accolte sono decadute; se le ragioni del mancato esito positivo sono venute meno, la domanda può essere ripresentata, corredata dai predetti documenti.
Come di consueto, il Ministero del Lavoro raccomanda la presentazione di candidature femminili per assicurare equilibrio tra i generi nel numero di conferimenti, inoltre, sollecita candidature provenienti da piccole e medie imprese e di lavoratori che si sono distinti nel corso della emergenza pandemica.
Per agevolare la verifica dei requisiti per i lavoratori con discontinuità delle sedi di lavoro è consigliato l’invio dell’estratto conto previdenziale INPS per attestare il raggiungimento del numero minimo di anni di servizio.