Scarichi idrici industriali: adempimenti 2024

Le scadenze in materia di scarichi industriali in fognatura e approvvigionamento autonomo.

Entro il 31 gennaio 2024 i gestori di impianti fissi industriali devono presentare all’Ente gestore della rete fognaria (Comune, Consorzio, Società partecipate, ecc…) la denuncia annuale relativa ai quantitativi e alla qualità delle acque reflue industriali scaricate in pubblica fognatura, per la definitiva determinazione del canone per i servizi di raccolta, allontanamento, depurazione e scarico delle acque reflue (scarichi industriali).

La denuncia annuale degli scarichi autorizzati riguarda solo i gestori che hanno un’attività produttiva industriale con impianti fissi e che scaricano acque reflue industriali in pubblica fognatura, ad esempio:

  • produzione di calcestruzzo preconfezionato;
  • produzione di conglomerati bituminosi;
  • trattamento e stoccaggio di rifiuti inerti;
  • lavorazione e stoccaggio di materiali inerti;
  • lavorazioni di materiali lapidei in genere.

È soggetta a tale adempimento anche la produzione di acque reflue a seguito di operazioni di lavaggio degli autoveicoli aziendali (ad esempio lavaggio autocarri, mezzi d’opera, autobetoniere, macchine operatrici ecc…), effettuate presso i propri magazzini/depositi, in quanto sono considerate acque reflue industriali.

Ricordiamo che le acque reflue provenienti dai lavaggi degli autoveicoli aziendali devono essere raccolte e convogliate in appositi impianti di trattamento/depurazione e gli scarichi devono essere autorizzati.

La denuncia dovrà essere presentata all’Ente gestore della rete fognaria (Comune, Consorzio, Società partecipate, ecc…) dove è ubicato lo scarico autorizzato dell’insediamento produttivo.

ESCLUSIONI

Non dovranno essere indicati i volumi delle acque di rifiuto provenienti da utilizzazioni civili. Inoltre, non sono tenute alla denuncia le imprese che, pur essendo utenti della pubblica fognatura, scaricano in essa solo ed esclusivamente acque equiparabili a quelle civili e le imprese che riversano le proprie acque di rifiuto in altri corpi recettori autorizzati.

Nel caso in cui si verifichino modifiche sostanziali nell’insediamento produttivo (anche solo nella destinazione d’uso) che possono influenzare la qualità delle acque reflue scaricate o i quantitativi in misura superiore ad un quarto rispetto a quelli precedentemente denunciati, deve essere presentata una nuova denuncia entro 30 giorni dalle intervenute variazioni.

AUTORIZZAZIONI AGLI SCARICHI

A seguito dell’entrata in vigore del D.P.R. n. 59/2013 relativo all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUAè obbligatorio presentare le nuove autorizzazioni e le istanze di rinnovo delle autorizzazioni agli scarichi (ad esclusione degli scarichi di acque reflue urbane) tramite la procedura prevista per l’AUA.

L’AUA ha durata di 15 anni a decorrere dalla data di rilascio e potrà essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito.

Le imprese a visionare procedure e modulistica relative all’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA) predisposte sui siti istituzionali delle Zone di nostra competenza.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti contatta

Zampelli

Nicoletta ZampelliResponsabile Area Innovazione, Digitalizzazione, Credito, Energia ed Ambiente

E-mail: n.zampelli@confindustria.benevento.it
Tel: 0824/50120 int. 7 - 334 9940556