Proposta di Direttiva sulla comunicazione di sostenibilità delle imprese

BusinessEurope (BE) ha trasmesso alla Commissione europea l’allegato position paper, che illustra la posizione delle imprese europee sul tema della rendicontazione di sostenibilità, oggetto di revisione rispetto al testo del 2014 (Direttiva UE/95/2014). Il paper, cui hanno contribuito le organizzazioni datoriali nazionali, tra cui Confindustria, sarà trasmesso da BE nei prossimi giorni anche al Parlamento e al Consiglio europei.
La nota richiama le criticità della nuova proposta di Direttiva, volta a modificare l’attuale disciplina sulla rendicontazione non finanziaria del 2014, fra cui: l’ampiamento del campo di applicazione dei nuovi obblighi (imprese > 250 dipendenti), l’estensione dei contenuti su cui rendicontare, l’assurance obbligatoria, l’applicazione di futuri standard europei predefiniti (in corso di studio), e dei connessi costi. Criticata anche la tempistica di implementazione della stessa (1° gennaio 2023, mentre per le PMI quotate, 2026) e l’inasprimento delle sanzioni in caso di violazione degli obblighi stabiliti dalla Direttiva.
Il nuovo testo si caratterizza, in sostanza, per una minore flessibilità riconosciuta alle imprese nella scelta delle modalità di rendicontazione e per una più stringente declinazione dei contenuti su cui rendicontare, adottando un approccio più vincolante rispetto agli attuali obblighi.
La nota contiene una dettagliata analisi delle criticità evidenziate nella proposta di Direttiva, descrivendo nel contempo l’approccio costruttivo che le imprese europee hanno adottato, e stanno continuando a sviluppare, per rispondere il più efficacemente possibile alle aspettative degli interlocutori dal punto di vista degli aspetti di sostenibilità sociale, ambientale ed economica connessi alle loro attività.
Fra i molteplici aspetti e criticità esposti nella nota, viene altresì richiamata l’attenzione che andrà riposta al complesso coordinamento tra le disposizioni della futura Direttiva e la parallela legislazione europea sulla Tassonomia, che rischia di portare a stratificazioni e/o ad appesantimenti burocratici a carico delle imprese destinatarie dei nuovi obblighi.
BE seguirà l’iter legislativo della proposta di Direttiva, interloquendo con gli Europarlamentari responsabili del dossier e coordinandosi con le organizzazioni datoriali per le relative attività di advocacy.
Dopo la pausa estiva, BE predisporrà gli emendamenti al testo della proposta di Direttiva, sulla base