Inps – Incentivo posticipo pensione: istruzioni operative

L'Istituto fornisce le istruzioni operative e contabili per la gestione degli adempimenti previdenziali connessi all’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori dipendenti che abbiano maturato i requisiti minimi per l’accesso al trattamento di pensione anticipata flessibile, previsto dalla Legge di Bilancio 2023.

Premessa

La Circolare 82 del 22 settembre 2023 affronta la misura introdotta dalla L. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023) relativa alla possibilità di derogare la quota a carico dipendente per i lavoratori che abbiano maturato i requisiti minimi previsti da “Quota 103”.

La misura agevolativa

L’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’accesso all’incentivo al posticipo del pensionamento per chi rinuncia a quota 103.

La misura agevolativa consiste nell’abbattimento totale della contribuzione IVS dovuta dal lavoratore con riversamento della stessa nella retribuzione del lavoratore: tali somme sono esenti previdenzialmente ma soggette a ritenuta fiscale

L’istituto precisa che le somme erogate sono imponibili ai fini fiscali ma non ai fini contributivi.

Viene precisato che la fruizione del beneficio non modifica la determinazione dell’importo delle quote di pensione calcolate con il sistema retributivo mentre produce effetti sul montante contributivo individuale del sistema contributivo.

Inoltre, operando l’incentivo sulla sola quota IVS a carico del lavoratore, esso non comporta benefici in capo al datore di lavoro e, quindi, non è subordinato al possesso del DURC.

Coordinamento con altri incentivi

Appare importante l’indicazione prevista sul coordinamento con altri incentivi conto dipendente secondo la quale qualora per il rapporto di lavoro si stia applicando l’esonero parziale dei contributi IVS a carico del lavoratore, disciplinato dall’art. 1, c. 281, L. 197/2022 e dall’art. 39 DL 48/2023 l’incentivo al posticipo del pensionamento è erogato al netto dell’esonero applicato. Ciò significa, in altri termini, che l’abbattimento dell’accredito contributivo sarà pari alla sola quota residua rispetto alla quota parte di contribuzione del lavoratore esonerata ad altro titolo.

L’Istituto specifica che nelle diverse ipotesi in cui, per il rapporto di lavoro sia già previsto un abbattimento totale della quota di contribuzione a carico del lavoratore l’incentivo al posticipo del pensionamento non può trovare applicazione. Mentre, tale misura, non incide in alcun modo su gli incentivi che operano sulla contribuzione conto azienda.

Per tutto quanto non contenuto nella news, si rinvia al testo completo della circolare.

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Giornale

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