Congiuntura flash Gennaio 2024

L’inizio del 2024 è caratterizzato da nuove tensioni e rischi

Il 2024 si è aperto con ulteriori rischi per i flussi commerciali dovuti alla forte riduzione dei transiti nel canale di Suez per gli attacchi del gruppo yemenita degli Houti. I prezzi di gas e petrolio non ne hanno risentito finora, ma restano alti: a gennaio 31 €/mwh e 78 $/barile. A fine 2023 il PIL italiano potrebbe essere andato meglio dell’atteso: ripartiti servizi e costruzioni, ma l’industria resta debole; inflazione ai minimi, solo in Italia. I tassi quindi potrebbero rimanere alti ancora per alcuni mesi.

Dopo un fine 2023 con buoni segnali, soprattutto nei servizi, l’inizio del 2024 si caratterizza per inflazione bassa in Italia, non ancora in Europa, e tassi attesi in calo anche se per ora il credito è più caro. Gli investimenti sono meno negativi ma i consumi restano incerti, mentre cresce il lavoro.

I servizi sono in risalita ma nell’industria si registrano un brusco calo e prospettive incerte per l’export italiano di beni. Nell’Eurozona si segnalano ritmi divergenti, negli USA qualche segnale di frenata, mentre si conferma positiva l’economia della Cina.

Si allega la congiuntura.

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Zamparelli

Francesca ZamparelliResponsabile Area Economica, Centro Studi, Comunicazione e Marketing

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