Aggiornamenti dalla UE: dossier Economia circolare e Ambiente

Sintesi di aggiornamento sui principali dossier di interesse a livello europeo.

Sono cominciati i lavori del Parlamento europeo e del Consiglio dell’UE sulla proposta di regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili e sulla revisione della proposta di revisione della normativa sulle emissioni industriali. 

Ecodesign: con l’elezione del rapporteur del file, Simona Bonafè, alla Camera dei deputati, i lavori ella Commissione per l’ambiente, la salute e la sicurezza alimentare (ENVI) del Parlamento europeo, hanno subito un leggero rallentamento. Si è, infatti, in attesa della nomina del nuovo relatore – tra i possibili sostituti, figura anche il nome dell’Italiana dei socialisti e democratici, Beatrice Covassi. Sembra, comunque, certo che ci sarà un cambio di passo nel corso delle prossime settimane, essendo stata individuata quale deadline per la presentazione degli emendamenti da parte degli eurodeputati il 7 dicembre prossimo. Sul fronte del Consiglio dell’UE, continuano le discussioni tra gli Stati membri nel gruppo di lavoro mercato interno. 

Normativa sulle emissioni industriali: il relatore del dossier Kanev Radan (Partito popolare europeo – PPE) della Commissione ENVI sta consultando i diversi stakeholders con l’obiettivo di elaborare la proposta di rapporto emendativo entro la fine del mese di novembre. La deadline per presentare emendamenti da parte degli altri deputati, invece, è fissata, seppur in via provvisoria, al 7 dicembre p.v. Lato Consiglio dell’UE, continua l’analisi da parte del gruppo di lavoro ambiente sulle disposizioni della proposta.  

Proseguono anche le negoziazioni a porte chiuse tra il Parlamento europeo e il Consiglio dell’UE, alla presenza della Commissione europea, sul Regolamento batterie. Molte sono le questioni ancora aperte ma l’intenzione della Presidenza ceca è di chiudere il file entro la fine dell’anno. 

Il 30 novembre è atteso il secondo pacchetto di economia circolare che si compone di: una proposta di regolamento sulla convalida delle dichiarazioni ambientali utilizzando i metodi dell’impronta ambientale del prodotto/dell’organizzazione; un quadro politico per le plastiche biobased, biodegradabili e compostabili; una proposta sul diritto alla riparazione – promozione della riparazione e del riutilizzo; un’iniziativa in materia di certificazione della rimozione di carbonio. Incluso nel pacchetto anche la revisione della Direttiva sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio. Sul punto, in particolare, in seguito ad una prima bocciatura della valutazione d’impatto da parte scrutiny board, che ha eccepito il rispetto del principio di sussidiarietà, il 20 settembre è stata presentata una nuova valutazione, questa volta accettata con alcune riserve dallo stesso organo.  È verosimile, pertanto, la conferma della data di pubblicazione della proposta fissata per il 30 novembre.  

Si apprende come la forma della proposta sarà quella di un Regolamento e rispecchierà gli obiettivi enunciati nel piano d’azione per l’economia circolare, ovverosia che “tutti gli imballaggi sul mercato dell’Ue siano riciclabili o riutilizzabili in modo economicamente sostenibile entro il 2030”.  

Più nello specifico per quel che riguarda gli obiettivi di riciclo la Commissione europea intende stabilire obiettivi differenziati di riciclabilità a scaglioni (es.70-80-90%), differenza sostanziale rispetto all’obiettivo inizialmente suggerito da Eunomia (società di consulenza indipendente incaricata dalla CE) fissato al 95%. 

Verrà inoltre previsto lo stesso pittogramma su scala europea per i sacchi di raccolta dei rifiuti ed il packaging, il logo verrà definito con legge secondaria.  

Per quel concerne gli obiettivi di riutilizzo, saranno accordate delle esenzioni per le PMI rispetto agli obblighi prefissati. Sarà inoltre previsto un logo QR code per le indicazioni sul riutilizzo e verranno disposti obiettivi di riutilizzo al 100% per alcuni prodotti entro il 2040 (es. pallet). 

Infine, alcune categorie di prodotti dovranno essere interamente compostabili (es. coffe pod e sticker su frutta e verdura). 

La DG ENV della Commissione europea avrebbe chiuso la proposta e starebbe lanciando oggi la consultazione interservizi (ISC). 

Le altre DG coinvolte avranno a disposizione due settimane per inviare commenti, dunque, il processo si concluderà entro la fine di ottobre, per poi passare al livello politico (gabinetti). 

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Zampelli

Nicoletta ZampelliResponsabile Area Innovazione, Digitalizzazione, Credito, Energia ed Ambiente
Project Manager PATTO TERRITORIALE DI BENEVENTO

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