La blockchain per tutelare la proprieta’ intellettuale – seminari IN.CON.TRA

Approfondire gli aspetti legati alla proprietà intellettuale significa rafforzare le imprese. Questo il tema al centro dei lavori del Secondo seminario IN.CON.TRA, organizzato da Confindustria Benevento  Piccola Industria e Università degli Studi del Sannio focalizzato sulla tutela della proprietà intellettuale anche attraverso nuove metodologie.

Il  Focus tematico è stato affidato a Roberta Mongillo e Mario Rosa .

 “Il ruolo fondamentale della protezione della proprietà intellettuale per le piccole e medie imprese, – ha spiegato Roberta Mongillo  Docente Unisannio di Intellectual Property Law – La protezione del marchio nella strategia d’impresa –  per assicurare una tutela adeguata alle concretizzazioni delle idee creative, emerge ormai in tutta evidenza anche alla luce, a livello europeo, del “Piano di azione sulla proprietà intellettuale per sostenere la ripresa e la resilienza dell’UE”, nel quale la Commissione ha invitato gli Stati membri a rendere prioritario il rafforzamento della protezione e dell’applicazione della proprietà intellettuale nei loro sforzi volti a garantire la ripresa economica. Conseguentemente sono state intraprese varie azioni, a livello nazionale, in tale direzione. Da ultimo, in Italia, il 6 aprile 2022, è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di revisione del Codice di proprietà industriale, ora assegnato all’esame del Parlamento. Oltre allo schema tradizionale di trasferimento tecnologico, si sta affermando sempre di più l’importanza della collaborazione tra atenei, altri enti pubblici e soggetti privati sin dalla fase di progettazione delle iniziative di ricerca, come previsto nell’ambito del PNRR. Quest’incontro, che mira ad evidenziare l’importanza della tutela della proprietà intellettuale per valorizzare gli asset aziendali, si inserisce, quindi, nel ciclo IN.CON.TRA con l’obiettivo di rafforzare, anche sotto tale punto di vista, il rapporto fondamentale tra Università e mondo delle imprese.”

“La blockchain ai giorni nostri riveste lo stesso ruolo del vapore nella rivoluzione industriale. Di questo è convinto Mario Rosa Componente il Consiglio Direttivo di Piccola Industria Confindustria Benevento Bytestamp founder. Essa guida una rivoluzione dei processi che passano attraverso una rivoluzione dei ruoli sociali, facendo venir meno la necessità di autorità centralizzate per la certificazione delle attività. Ciò è tanto più vero per la tutela delle opere intellettuali, poichè consente a chiunque di proteggere un’idea in modo autonomo, senza dover necessariamente renderla pubblica.

Tutelandosi, utilizzando servizi come Bytestamp, l’inventore non ha più nessun remora a svelare la propria idea.

Saluti Istituzionali sono stati affidati a Gerardo Canfora – Rettore Università degli Studi del Sannio, a Claudio Monteforte Presidente Piccola Industria Confindustria Benevento e a Antonella Tartaglia Polcini Delegata del Rettore per la terza missione Sociale e culturale

Infine hanno completato le attività – Salvatore Cerino Fondatore e Socio dello Studio Legale associato Cerino d’Angelo – Professional Partner de “Il Sole 24 Ore SPA” e Maria Corso –

Praticante Avvocato abilitato presso lo studio Legale associato Cerino d’Angelo che hanno approfondito alcuni casi concerti.

Il Ciclo INCONTRA è strutturato su quattro appuntamenti incentrati su: Sicurezza  Informatica: come metterla in atto; Valorizzazione degli Asset aziendali: Il ruolo della proprietà intellettuale; Analisi di mercato e strategie di ingresso nei paesi esteriDigitalizzare a Costozero attraverso i quali affiancare le piccole e medie imprese in un percorso di crescita che fornisca loro i principi base su ciascuno degli ambito affrontati.

Laboratori aperti alle imprese con il progetto OPEN LAB

Sono 32 le aziende presenti alla prima edizione del progetto  “OPEN LAB” che  hanno incontrato gli studenti  dell’Iti Lucarelli iscritti al V anno.  Quattro gli indirizzi specialistici presentati alle imprese:  Meccatronica ed Energia, Trasporti e logistica con output in Costruzione del mezzo, Informatica e Telecomunicazioni, Elettronica, Elettrotecnica ed Automazione, a cui fanno capo i laboratori didattici dell’Istituto.

L’iniziativa organizzata da Confindustria Benevento e Istituto Tecnico Industriale nasce con l’obiettivo di reperire tecnici in determinati settori emergenti.

“Abbiamo avviato già da qualche mese un percorso strutturato attraverso il quale cercare di favorire l’inserimento di giovani all’interno delle aziende del territorio – Racconta Il Presidente di Confindustria Benevento Oreste Vigorito . L’incontro di oggi parte dalla conoscenza. È importante che i giovani abbiano consapevolezza di ciò che fanno e possano avere delle opportunità rispetto ai propri progetti e alle proprie inclinazioni. La presenza delle  imprese è proprio diretta a favorire questo percorso e consentire ai giovani dell’industriale di diventare protagonisti dello sviluppo del Sannio”

“Sono particolarmente soddisfatta di questa iniziativa in quanto si tratta  di un sogno che si realizza – spiega la dirigente Maria Gabriella Fedele. Offriamo finalmente ai nostri studenti la possibilità di crearsi un futuro sul territorio mettendo le proprie competenze al servizio del sistema imprenditoriale che ha aderito in maniera massiva all’iniziativa mostrando sensibilità e attenzione ai giovani del territorio. Abbiamo strutturato all’interno dell’istituto degli indirizzi specifici che possano trovare un naturale sbocco nell’indotto delle imprese. Ringraziamo Confindustria Benevento per quest’attenzione e siamo pronti a fare la nostra parte per portare avanti oil percorso intrapreso.”

Molte le misure operative messe in piedi da ANPAL (Agenzia in house del Ministero del Lavoro)  – ha raccontato   Gennaro Imbriano – ANPAL Servizi. Gli strumenti prioritari sono  l’apprendistato, l’incentivo Giovani Under 36, l’incentivo donne e i tirocini curriculari. Si tratta di strumenti  attraverso i quali realizzare politiche attive per favorire l’inserimento dei giovani nel contesto del mercato del lavoro.  Il futuro, tuttavia, è quello della personalizzazione della formazione.”

La fase operativa dell’iniziativa  si è strutturata attraverso la visita guidata nei 4 laboratori e l’organizzazione di un vero proprio career day che ha  visto la realizzazione di incontri nei quali gli studenti del V anno si sono presentati  agli imprenditori attraverso un percorso di conoscenza reciproco.

L’offerta formativa dell’Istituto è caratterizzata da una didattica fortemente laboratoriale e pratica, realizzata con docenti esperti del settore e con un’alta percentuale della formazione svolta in azienda.

I LABORATORI

Meccatronica ed Energia:

Sul fronte della meccatronica nel laboratorio gli studenti sviluppano competenze su sistemi pneumaticielettrici e con PLC  con particolare attenzione a strutture automatizzate con controllo da remoto. Grazie ai lavori di laboratorio gli studenti possono  vedere da vicino le parti di un motore  ed il proprio funzionamento e sviluppare progetti attraverso i quali mettere in atto le competenze acquisite.

Il laboratorio consente la realizzazione di prove meccaniche (trazione, resilienza e durezza) sui materiali metallici, nonché lavorazioni alle macchine utensili a controllo numerico (fresatrice e tornio CNC) e controlli non distruttivi sui diversi materiali (liquidi penetranti, ultrasuoni e magnetoscopia).

Sul fronte delle energie rinnovabili il laboratorio trasferisce competenze su sistemi di misurazione relativi agli scambi termici cimentandosi sul risparmio energetico e fornendo  nozioni in merito alla  normativa di riferimento.

Trasporti e logistica con output in Costruzione del mezzo:

Nel laboratorio gli studenti apprendono l’utilizzo dei sistemi e le automazioni dei mezzi di trasporti attraverso il ricorso alle attrezzature di diagnosi e controllo in affiancamento con affermate aziende del settore. Attraverso questo percorso di apprendimento gli studenti acquisiscono la specializzazione di tecnico diagnostico specializzato.

Informatica e Telecomunicazioni: nel laboratorio di telecomunicazioni si elaborano progetti inerenti alle comunicazioni sia elettroniche che informatiche. In particolare sistemi di antenne, compatibilità elettromagnetica  di apparecchiature elettroniche con relativo spettro di emissione, programmazione di router Cisco  e progettazione e realizzazione di reti locali (LAN).

Elettrotecnica, Elettronica ed Automazione

Nei laboratori di elettronica si sviluppano circuiti e si programmano sistemi IoT a microcontrollore per il controllo e la gestione di sistemi complessi, formando così progettisti e operatori del settore dalle competenze avanzate.

La curvatura elettromedicale fornisce agli studenti degli strumenti aggiuntivi, che gli permettono di entrare nel mondo del lavoro, fin da subito, con inquadramenti di una certa importanza.

Nell’elettrotecnica, ci si dedica, tra l’altro, alle misure sugli impianti di produzione da fonti rinnovabili, quali eolico e fotovoltaico, rispondendo alla crescente richiesta di tecnici specializzati in questo ambito, oggi in grande sviluppo anche sul territorio Sannita.

Gli studenti di automazione progettano e gestiscono sistemi industriali d’automazione, concentrandosi in maniera particolare sulla programmazione di PLC, acquisendo una delle competenze specifiche più richieste dal tessuto imprenditoriale nostrano.

LE AZIENDE ADERENTI.

ADECCO, ARTEA, ASIA BENEVENTO, AVICOLA MAURO, CAP&G Consulting, CAR SEGNALETICA, CONTRADER, CORNAGLIA SUD, COSMIND, DEMAX, FARENERGIA, FIBRO, FICOMIRRORS, GEOLUMEN, IDAL, IDNAMIC, IVPC SERVICE, KY-NET, LEONARDO, LOGISTICA SANNITA, MUGA, POWERFLEX, SANNIO DIESEL SERVICE, SANNIO PALSTIC, SAPA, SAVIM, SEIEFFE, SIDERSAN, SIPA, SLALOM, TEXI, TYCHE

Campania Digital Summit 2022

Il prossimo 20 giugno al via il “Campania Digital Summit”, presso il Centro Congressi della Fondazione Idis-Città della Scienza (Via Coroglio 57-104 – Napoli).

L’Evento rappresenta la nona tappa del “Progetto Digital Regional Summit” con cui The Innovation Group, società di consulenza specializzata nello studio delle evoluzioni del mercato digitale, persegue la mission di accompagnare e promuovere l’innovazione nella Pubblica Amministrazione e nei aistemi territoriali, in collaborazione con Governi locali, Università, Centri di Ricerca, Imprese e Start-up, Digital Innovation Hub, Aziende Sanitarie Locali, Camere di Commercio, Enti e Consorzi pubblici, Fondazioni, Associazioni di Categoria.

La manifestazione sarà articolata in una intera giornata di lavori (ore 9.00 – 16.30) e prevede la realizzazione di 5 sessioni dedicate alle tematiche:

  • Innovazione digitale;
  • Digitalizzazione del Sistema Sanitario;
  • Ecosistema digitale del Turismo e della Cultura;
  • Trasporti, PNRR, Progettualità integrata e Infrastrutture strategiche;
  • Connettività, Cloud, Sicurezza informatica e Tutela dei dati.

Saranno delineate le principali iniziative in corso nella Regione Campania e nei sistemi territoriali per lo sviluppo delle infrastrutture digitali, per favorire la crescita digitale delle imprese e per il miglioramento della qualità della partecipazione e dei servizi ai cittadini, attraverso l’innovazione tecnologica e organizzativa.

E’ possibile accedere alla pagina dedicata all’evento, per visionare il programma completo e registrare la propria partecipazione, a tutta la giornata o alle sole sessioni di interesse, in presenza o da remoto.

CONAI – Consultazione pubblica delle Linee Guida sull’attuazione della Direttiva SUP

CONAI informa che è stata lanciata la consultazione pubblica delle Linee Guida CONAI sull’attuazione in Italia della Direttiva del 5 giugno 2019, n. 2019/904/UE “sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti in plastica sull’ambiente” (cd. Direttiva SUP).

In particolare, il documento propone un approfondimento sulle ricadute del provvedimento sugli imballaggi oggetto del perimetro di applicazione, facilitando l’interpretazione della norma grazie a molteplici esempi pratici delle tipologie di imballaggio coinvolte, e una sezione di FAQ che verrà ampliata grazie all’interazione e alle domande delle imprese e degli altri stakeholder.

Queste Linee Guida trattano un tema di grande rilevanza e con ricadute importanti sul mercato, sul mondo delle imprese, e sugli attori che si occupano del fine vita degli imballaggi.

È possibile partecipare alla consultazione pubblica fino al 24 giugno 2022, alla quale si può accedere mediante questo link.

La piattaforma adottata per la consultazione consente – previa identificazione mediante registrazione e/o accesso (per chi ha già effettuato la registrazione in passato) – di inviare a CONAI segnalazioni sul documento, commentando direttamente il testo.

Il contributo di tutti è fondamentale per l’elaborazione di Linee Guida condivise, complete ed esaustive.

Il documento consolidato e che recepirà le segnalazioni pervenute in questo mese di consultazione, sarà presentato nell’ambito di un webinar che si terrà il 18 luglio 2022 alle ore 11.

Permessi di costruire e Scia, proroga straordinaria di un anno

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (n. 117 del 20 maggio 2022) della Legge 51/2022 di conversione del Decreto Legge 21/2022 cd. “Decreto Ucraina” è operativa una proroga straordinaria di un anno dei termini dei permessi di costruire, delle Segnalazioni certificate di inizio attività (Scia) e di quelli previsti dalle convenzioni urbanistiche e dai relativi piani attuativi (art. 10-septies).

La nuova proroga – in vigore dallo scorso 21 maggio e similare a quelle disposte in passato dal Decreto Legge 69/2013 e dal Decreto Legge 76/2020 – è stata sollecitata dall’Ance ed introdotta al fine di venire incontro all’attuale situazione di difficoltà negli approvvigionamenti dei materiali e degli incrementi eccezionali dei loro prezzi.

Proroga straordinaria permessi di costruire e Scia (art. 10-septies, comma 1, lett. a) 

Sono prorogati di un anno i termini di inizio e fine lavori dei permessi di costruire rilasciati o formatisi fino al 31 dicembre 2022. Pertanto la norma si applica:

  • ai permessi di costruire rilasciati (o formatisi mediante silenzio assenso ai sensi dell’art. 20 del Dpr 380/2001) prima della sua entrata in vigore (e quindi prima del 21 maggio 2022);
  • ai permessi rilasciati (o formati per silenzio assenso) dopo tale data e fino al 31 dicembre 2022.

La proroga non è automatica ma per poterne usufruire occorre:

  • una comunicazione al Comune nella quale l’interessato espliciti la volontà di volersene avvalere. La comunicazione deve evidentemente contenere l’indicazione degli estremi dei titoli edilizio e del termine che si vuole prorogare (inizio o ultimazione lavori);
  • la ricorrenza di alcune condizioni e cioè che i termini di inizio o fine lavori non siano già decorsi al momento della comunicazione al Comune e che il titolo abilitativo non risulti in contrasto con nuovi strumenti urbanistici approvati e con piani o provvedimenti di tutela dei beni culturali o del paesaggio ai sensi del D.lgs. 42/2004 (es. piani paesaggistici, decreti di vincolo). Si evidenzia che quest’ultima condizione (che impone la conformità del permesso da prorogare a piani e provvedimenti di tutela culturale e paesaggistica intervenuti dopo il suo rilascio) non era presente nelle precedenti proroghe del 2013 e del 2020 ed è stata inserita per volontà dal Parlamento.

La proroga come disciplinata all’art. 10, comma 1, lett. a) e alle medesime condizioni qui previste trova applicazione anche alle Scia presentate entro il 31 dicembre 2022 (il cui termine di efficacia triennale viene così portato a quattro anni), alle autorizzazioni paesaggistiche rilasciate entro la stessa data (aventi efficacia quinquennale ai sensi dell’art. 146 D.lgs. 42/2004).

La disposizione prevede la proroga anche per le dichiarazioni e autorizzazioni ambientali comunque denominate. In questi casi, le relative comunicazioni dovranno essere presentate agli specifici enti competenti.

Peraltro, la norma specifica che la proroga si applica anche a permessi di costruire e Scia che hanno già beneficiato delle proroghe in base a:

  • art. 15 comma 2, Dpr 380/2001 e cioè di una proroga ordinaria nei casi e nei modi indicati dal Testo Unico Edilizia;
  • art. 10, comma 4 del Decreto Legge 76/2020 (proroga legata alla pandemia di un anno per l’inizio lavori e di tre anni la fine lavori);
  • art. 103, comma 2, Decreto Legge 18/2020 (proroga di 90 giorni dalla cessazione dello stato di emergenza (31/3/2022) per atti della p.a. in scadenza fra il 31 gennaio 2020 e 31 marzo 2022).

In questo modo è possibile estendere ulteriormente l’efficacia di titoli abilitativi e Scia già prorogati in precedenza (in via ordinaria o straordinaria) e pertanto sarà possibile presentare al Comune la comunicazione di avvalersi dell’art. 10-septies del DL 21/2022 per titoli abilitativi o Scia ancora efficaci in quel momento, grazie a precedenti proroghe che ne hanno esteso l’efficacia originaria.

Proroga straordinaria convenzioni urbanistiche e piani attuativi (art. 10-septies, comma 1, lett. b)

Sono prorogati di un anno:

  • il termine di validità delle convenzioni di lottizzazione ovvero degli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale (generalmente pari a 10 anni) formatisi fino al 31 dicembre 2022. In questi casi si ritiene applicabile la giurisprudenza relativa alle precedenti proroghe in base alla quale, al fine di poter usufruire della proroga, è necessario che la convenzione sia efficace alla data di entrata in vigore della norma (TAR Lombardia, sez. Brescia, sez. I, 12/01/2022, n. 24; TAR Lombardia, sez. Brescia, sez. I, 02/02/2021, n. 112; TAR Emilia Romagna, sez. Parma, 25/10/2018, n. 257);
  • i termini di inizio e fine lavori previsti nell’ambito di tali convenzioni o accordi similari. Secondo gli orientamenti della giurisprudenza sulle norme precedenti, la proroga riguarda tutti i termini previsti nell’ambito della convenzione urbanistica, senza la necessità di distinguere, all’interno di pattuizioni spesso molto complesse e articolate nell’individuazione degli obblighi delle parti, fra termini scaduti e non ancora scaduti al momento di entrata in vigore della norma (TAR Emilia Romagna, sez. Parma, 25/10/2018, n. 257; TAR Lazio. Roma, sez. II, 04/12/2017, n. 11973; TAR Lombardia, Brescia, sez. I, 02/02/2017, n. 145);
  • i termini dei relativi piani attuativi e di qualunque altro atto ad essi propedeutico.

La proroga è automatica, non essendo prevista dalla norma la comunicazione al Comune, ma a differenza delle precedenti proroghe che hanno interessato le convenzioni urbanistiche (previste dall’art. 30, comma 3-bis DL 69/2013 e dell’art. 10, comma 4-bis DL 76/2020), è richiesto che “non siano in contrasto con piani o provvedimenti di tutela dei beni culturali e del paesaggio ai sensi del codice di cui al D.lgs. 42/2004”.

Non è chiaro chi e come potrà verificare il rispetto di questa condizione, essendo una proroga a carattere automatico.

La norma si applica anche ai diversi termini delle convenzioni urbanistiche (ovvero agli accordi similari comunque denominati dalla legislazione regionale) e ai relativi piani attuativi che hanno già usufruito della proroga straordinaria triennale prevista dall’art. 30, comma 3-bis del DL 69/2013 e di quella dell’art. 10, comma 4-bis del DL 76/2020.

Si ritiene infine che la proroga contenuta nell’articolo 10-septies rappresenti una misura di supporto alle imprese che se ne vorranno, o potranno anche indirettamente, avvalersene e che potrà avere ricadute positive anche ai fini di una revisione delle tempistiche di esecuzione dei lavori contenute all’interno di contratti di appalto in corso rispetto ai quali i ritardi nelle forniture dei materiali stanno rappresentando una problematica molto diffusa che ha portato al rallentamento se non addirittura alla sospensione di molti cantieri edili.

Il riconoscimento da parte del legislatore delle criticità in corso e, quindi, della necessità di riconoscere una nuova  proroga straordinaria dei titoli legittimanti gli interventi edilizi costituisce, infatti, un elemento di supporto ai fini delle istanze che le imprese potranno presentare ai committenti per chiedere una ridefinizione dei termini di avvio/conclusione dei lavori senza che ciò determini addebiti di responsabilità e applicazione di penali (fatta eccezione delle ipotesi in cui il rispetto di un termine di conclusione non sia essenziale ai fini ad esempio dell’acceso a benefici fiscali). Sarebbe, infatti, contrario ad ogni canone di buona fede e correttezza da parte del committente non prendere in considerazione o rifiutare senza validi motivi una richiesta di proroga.

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Voucher Export Digitale. Entro il 15 luglio le domande

Con Delibera del Direttore Generale di ICE/Agenzia n. 21/21 del 25 novembre 2021 sono stati stanziati contributi a fondo perduto per promuovere l’internazionalizzazione delle microimprese del settore manifatturiero attraverso soluzioni digitali.

La misura si rivolge a microimprese manifatturiere italiane che abbiamo avviato da almeno un anno la fatturazione di prodotti commerciali. Possono richiedere il bonus anche le microimprese costituite in forma di reti o consorzi di almeno cinque imprese.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso nell’ambito al regolamento de minimis ed è così strutturato:

–          per le microimprese è previsto un contributo di 4.000 € a fronte di un investimento minimo di  € 5.000;

–          per le reti e i consorzi è previsto un contributo di € 22.500 a fronte di un investimento minimo di € 25.000.

Si allega la Circolare Illustrativa.

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Transizione 4.0: potenziato il credito d’imposta per software e formazione

Lo scorso 17 maggio è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge n. 50/2022, recante “Misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina” (cd. DL Aiuti).

Il Decreto legge prevede, tra le altre misure,  che il  bonus per i beni immateriali sale dal 20% al 50% mentre l’aliquota per lo sviluppo di competenze aumenta dal 50% al 70% per le piccole imprese e dal 40 al 50% per le medie

Art. 21 – Il governo rafforza il sostegno a Industria 4.0. Nel decreto energia e investimenti si punta a rafforzare ulteriormente l’azione per contrastare glieffetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando le misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare
produttività e attrazione degli investimenti. Nel dettaglio vengono rafforzati i crediti d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0: l’aliquota del credito d’imposta previsto dalla legge n.
178/2020 è aumentata, sino 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni,
dal 20 al 50%.

Art. 22 – Potenziato anche il bonus formazione 4.0: le aliquote del credito d’imposta previsto dalla legge n. 160/2019 per le spese di formazione del personale
dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche sono aumentate dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40
al 50% (per le medie imprese).

SMART&START: il finanziamento agevolato si può trasformare in contributo a Fondo Perduto

Con un comunicato stampa del 24 maggio 2022 Invitalia, gestore della misura agevolativa Smart&Strat informa che è possibile convertire una parte del finanziamento agevolato ricevuto in contributo a fondo perduto.

In particolare, con il Decreto ministeriale del 24 febbraio 2022, si prevedono modifiche al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 settembre 2014 e, tra le altre, si prevede che le startup già ammesse alle agevolazioni possono chiedere di trasformare in fondo perduto una quota del mutuo se nella società vengono realizzati investimenti in capitale di rischio nella forma di investimento in equity, ovvero di conversione in equity di uno strumento in forma di quasi-equity da parte di investitori terzi o di soci persone fisiche.

Si specifica che a tali fine l’investimento:

  • deve essere perfezionato entro 5 anni dalla concessione della agevolazione
  • non deve determinare una partecipazione di maggioranza nel capitale della start-up anche per effetto della conversione di altri strumenti finanziari di quasi-equity eventualmente sottoscritti
  • deve essere di almeno 80.000 euro, 
  • avere una durata minima di tre anni
  • essere effettuato esclusivamente nella forma del conferimento in denaro.

In particolare, il finanziamento agevolato è convertibile fino a un importo del 50% delle somme apportate dagli investitori terzi e, comunque, non oltre il 50% del totale delle agevolazioni concesse alla startup.

Le  modalità di richiesta saranno stabilite da un’apposita circolare che verrà pubblicata sui siti del Ministero dello Sviluppo economico e di Invitalia.

Università e Imprese: nascono i “Patti Territoriali dell’alta formazione”

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50, cosiddetto decreto Aiuti, nascono i Patti territoriali dell’alta formazione delle imprese, con l’obiettivo di incentivare le Università a costruire sinergie e aggregazioni e, in forma associata, “stipulare Patti” con imprese, enti e istituzioni di ricerca pubblici o privati.

Si punta a:

  • promuovere l’interdisciplinarità dei corsi di studio e la formazione di profili professionali innovativi e altamente specializzati, con particolare riferimento alle discipline STEM (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), in grado di soddisfare i fabbisogni espressi dal mondo del lavoro;
  • migliorare e ampliare l’offerta formativa universitaria anche attraverso la sua integrazione con le correlate attività di ricerca, sviluppo e innovazione;
  • sostenere la transizione dei laureati nel mondo del lavoro e la loro formazione continua e facilitare il trasferimento tecnologico, soprattutto nei riguardi delle piccole e medie imprese.

La dotazione finanziaria, volta a garantire un co-finanziamento statale a queste iniziative, ammonta complessivamente a 290 milioni di euro, di cui 20 milioni nel 2022 e 90 milioni per ciascuno degli anni dal 2023 al 2025, che verranno ripartiti con un apposito decreto.

Potranno presentare progetti le Università che hanno sede in regioni che presentano parametri inferiori rispetto alla media nazionale in merito a:

  • numero di laureati rispetto alla popolazione residente nella Regione interessata dal Patto;
  • tasso di occupazione dei laureati a tre anni dalla laurea;
  • numero di laureati in regione diversa da quella di residenza sul totale dei laureati residenti nella Regione interessata

Valorizzazione degli Asset Aziendali  – Il ruolo della proprietà intellettuale – Il 30 secondo seminario IN.CON.TRA.

Valorizzazione degli Asset aziendali – il ruolo della proprietà intellettuale è il tema del secondo Seminario del ciclo INCONTRA: INnovazione, CONoscenze e TRAsformazione Digitale”.

L’iniziativa si terrà presso la Sala lettura del Dipartimento DEMM – Palazzo de Simone – Piazza Arechi II, a partire dalle ore 16:00 del prossimo 30 maggio.

“Abbiamo messo in campo un format vincente testimoniato dalle oltre 100 presenze realizzate con il primo appuntamento. Spiega Claudio Monteforte Presidente Piccola Industria Confindustria Benevento. La proprietà intellettuale riveste un ruolo fondamentale in ciascuna fase delle attività d’impresa. Si tratta di una campo molto vasto e la nostra attenzione sarà focalizzata sui marchi e sulle nuove tecniche di tutela, ivi compreso l’utilizzo della Blockchain.

Nel 2021 abbiamo registrato in provincia di Benevento 178 marchi, numeri ben distanti dalle altre province della campania ma in crescita rispetto agli anni precedenti. Il nostro obiettivo è quello di fornire tutti gli strumenti utili al mondo imprenditoriale affinché possa avvicinarsi a questa materia in maniera semplice ed immediata”.

Il Ciclo INCONTRA è strutturato su quattro appuntamenti incentrati su: Sicurezza  Informatica: come metterla in atto; Valorizzazione degli Asset aziendali: Il ruolo della proprietà intellettuale; Analisi di mercato e strategie di ingresso nei paesi esteriDigitalizzare a Costozero attraverso i quali affiancare le piccole e medie imprese in un percorso di crescita che fornisca loro i principi base su ciascuno degli ambito affrontati.

 “L’Università del Sannio è impegnata nel promuovere la cultura dell’imprenditorialità. Il contributo che vogliamo dare alle aziende per supportare i loro necessari processi di innovazione è soprattutto nel mettere in condivisione le nostre competenze e la nostra ricerca – dichiara il Rettore dell’Università del Sannio Gerardo Canfora -. Il prossimo seminario di INCONTRA affronta una questione cruciale, il valore della proprietà intellettuale per le piccole e medie imprese. L’intento è permettere alle aziende e ai giovani di scoprire come i diritti di proprietà intellettuale possano sostenere i loro obiettivi, aiutare a trasformare le loro idee in realtà, generare reddito, creare posti di lavoro e avere un impatto positivo sul mondo che li circonda”.

Credito d’imposta sponsorizzazioni sportive. Scadenza 5 giugno

E’ online la piattaforma per l’invio delle domande di riconoscimento del credito di imposta per le sponsorizzazioni sportive a valere sulle operazioni svolte nell’anno fiscale 2021.
Le domande dovranno essere presentate fino al 5 giugno 2022.Il credito di imposta in questione è fruibile da:

– lavoratori autonomi,
– imprese,
– enti non commerciali,

che hanno effettuato investimenti in campagne pubblicitarie, incluse le sponsorizzazioni, nei confronti di:

a) leghe che organizzano campionati nazionali a squadre nell’ambito delle discipline olimpiche;
b) società sportive professionistiche operanti in discipline olimpiche e che svolgono attività sportiva giovanile;
c) società ed associazioni sportive dilettantistiche o professionistiche  iscritte al registro CONI o alla FGC operanti in discipline olimpiche e che svolgono attività sportiva giovanile.

Il credito di imposta è pari al 50% degli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2021 e fino al 31 dicembre 2021. L’articolo 10 del decreto legge 25 maggio 2021, n. 73, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021 n. 106, ha infatti esteso, anche all’anno di imposta 2021, le disposizioni già previste con riferimento al 2° semestre 2020 dall’art. 81, co. 1, del DL 104/2020.

Il soggetto beneficiario dell’investimento, oltre ad appartenere ad una delle suddette categorie, deve avere realizzato in Italia, nell’anno d’imposta 2019, ricavi – come indicati nell’art. 85, co.1, lett. a) e b), TUIR – almeno pari a 150.000 euro e fino a un massimo di 15 milioni di euro.

Tra le altre condizioni necessarie per la concessione del credito in parola, si ricorda che:
• restano escluse le sponsorizzazioni erogate nei confronti di soggetti che aderiscono al regime forfettario previsto dalla Legge n. 398/1991;
• l’investimento deve essere pari o superiore ad euro 10.000 (in caso di pagamenti effettuali verso soggetti diversi si deve considerare il totale complessivo della spesa);
• i relativi pagamenti devono essere stati eseguiti mediante sistemi di pagamento tracciabili (restano escluse le fatture saldate con compensazione, come ad esempio nel caso del cd “cambio merce”).

Nota bene: come precisato nelle FAQ del Dipartimento dello Sport, non ha alcuna rilevanza la data di stipula del contratto di sponsorizzazione né il suo periodo di efficacia. In sostanza, con riguardo all’intero anno 2021, si applica il criterio di “cassa” e non quello di “competenza”.

La domanda di riconoscimento del suddetto contributo potrà essere effettuata tramite una apposita piattaforma online, già attiva dal 5 aprile 2022, che consentirà una maggiore celerità nel riconoscimento del credito. Non saranno prese in considerazione le domande che perverranno con modalità diverse da quella prevista o che saranno trasmesse oltre i termini stabiliti.
Il termine di presentazione delle domande è fissato al 5 giugno 2022.

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato, a decorrere dal 5° giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dell’elenco dei soggetti beneficiari, esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Il credito d’imposta dovrà poi essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento e in quelle successive fino a quando non si concluda il suo utilizzo.

LIFE 2022: Bandi europei per Ambiente e Azioni per il clima

LIFE è l’unico programma dedicato in maniera specifica all’Ambiente e alle Azioni per il clima e svolge un ruolo cruciale nel sostenere l’attuazione della legislazione e delle politiche dell’Unione in tali settori. La dotazione finanziaria per l’attuazione del programma per il periodo 2021 – 2027 è fissata a 5.4 miliardi di euro a prezzi correnti.

L’obiettivo generale del programma LIFE consiste nel contribuire al passaggio a un’economia sostenibile, circolare, efficiente in termini di energia, basata sulle energie rinnovabili, climaticamente neutra e resiliente ai cambiamenti climatici. Il fine ultimo è quello di tutelare, ripristinare e migliorare la qualità dell’ambiente, di interrompere e invertire il processo di perdita della biodiversità, nonché di contrastare il degrado degli ecosistemi in modo da favorire lo sviluppo sostenibile.

Il programma LIFE è diviso in due sezioni, ognuna delle quali è suddivisa a sua volta in due sottoprogrammi. Nel dettaglio:

  1. Il settore «Ambiente», che include:
  • Il sottoprogramma «Natura e biodiversità»;
  • Il sottoprogramma «Economia circolare e qualità della vita»;
  1. Il settore «Azione per il clima», che include:
  • Il sottoprogramma «Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici»;
  • Il sottoprogramma «Transizione verso l’energia pulita».

In allegato trovate la Scheda di approfondimento generale del programma LIFE e le Schede dei Sottoprogrammi «Economia circolare e qualità della vita», «Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici», «Transizione verso l’energia pulita» predisposte dalla delegazione europea di Confindustria.

Le scadenze:

  • per  i sottoprogrammi «Economia circolare e qualità della vita» e «Mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici» è il 4 ottobre 2022;
  • per il sottoprogramma «Transizione verso l’energia pulita» è il 16 novembre 2022.